Come si vive a Gibilterra

Gibilterra è uno dei paradisi fiscali europei meglio consolidati. È un territorio autonomo ma dipendente dal Regno Unito ed è popolare proprio tra i ricchi espatriati britannici perché è relativamente facile da raggiungere. Ha inoltre un bel clima mediterraneo e il tasso di criminalità è molto basso. Il lato negativo è che è molto densamente popolata (meno di sei chilometri quadrati di superficie, ma una popolazione di oltre 30.000 gibraltari). Gibilterra è un paradiso “a bassa tassazione” piuttosto che un paradiso “senza tasse”. Non c’è imposta sui guadagni di capitale, sull’eredità o sull’IVA ma c’è l’imposta sul reddito… e può

Isole Cook, cosa sono e come si vive

Le Isole Cook sono uno dei paradisi fiscali meno conosciuti. Estremamente isolate geograficamente, situate a metà strada tra la Nuova Zelanda e le Hawaii, ha una popolazione di soli 21.000 abitanti. Qui non esiste un’imposta sulle plusvalenze, un’imposta di successione o una tassa sul patrimonio. Tuttavia, non è un paradiso fiscale nullo. L’imposta sul reddito è dovuta da coloro che risiedono e lavorano sulle isole ed è riscossa su una scala progressiva con tassi del 17% e del 30%.

Vivere alle Isole Vergini Britanniche: quante tasse si pagano e come comprare casa

Le Isole Vergini Britanniche sono uno dei paradisi fiscali più famosi al mondo, grazie al fatto di essere presenti in numerosi romanzi e film. Qui si trova anche la Necker Island di Richard Branson. Nelle Isole Vergini Britanniche, d’altronde, non c’è Tassa sulle plusvalenze, Imposta sul reddito, Imposta sulle società, Imposta di successione, Imposta sulle vendite, Imposta sulle donazioni e Imposta sui profitti.

Bahamas: come si vive e quanto si spende

Le Bahamas sono composte da circa 700 isole e 2.500 baie sparse nell’Oceano Atlantico. Solo alcune di queste isole sono effettivamente abitate. Le Bahamas sono uno dei principali paradisi fiscali dei Caraibi e, come Anguilla, sono un paradiso fiscale nullo.

Dov’è l’isola di Anguilla, come si vive e quante tasse si pagano

La maggior parte delle persone non ha mai sentito parlare di Anguilla. È un territorio britannico d’oltremare nel nord-est dei Caraibi, di piccolissime dimensioni. Se le spiagge sono la tua passione, questo posto sarà proprio tra i tuoi desideri: ne ha più di 30, pur in un territorio molto ristretto. E, come ti aspetteresti è piuttosto caldo, con scarse precipitazioni.

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I migliori viaggi su strada in Europa

I viaggi su strada sono molto popolari tra tutti i turisti più avventurosi che desiderano godere della sensazione di libertà, amano essere in movimento e preferiscono le viste uniche del tramonto. Cerchiamo di conoscere i migliori viaggi on the road in Europa!

Uzbekistan: 7 perle da visitare nel Paese

L’Uzbekistan non è solo popolare per le sue antiche città di Samarcanda, Bukhara e Khiva, ma anche per destinazioni completamente sconosciute che i turisti scoprono. Non si tratta solo di luoghi storici, ma anche di oggetti naturali e culturali unici del nuovo tempo, che attirano l’attenzione dei viaggiatori di tutto il mondo. In questo contesto, Tourism-review presenta le 7 migliori destinazioni turistiche poco conosciute in Uzbekistan.

Turismo greco a rischio a causa del cambiamento climatico

Il sole cocente, le spiagge spettacolari, lo stile di vita mediterraneo e il cibo meraviglioso. Per queste e molte altre ragioni, milioni di persone viaggiano in Grecia ogni anno. Il Paese è stato costantemente una delle destinazioni estive più popolari d’Europa fin dagli anni ’50 e, con quasi 15.000 chilometri di costa, la Grecia ha opzioni per tutti i gusti e per tutte le tasche, sia che ti piaccia una spiaggia più riservata e selvaggia sia che tu stia cercando un posto affollato e alla moda dove ballare tutta la notte. Eppure, questo paradiso mediterraneo potrebbe non esistere ancora per

Viaggiare in Vietnam nel 2022

La riapertura delle frontiere e l’allentamento delle restrizioni sanitarie stanno influenzando i mercati dei viaggi in Asia. In Vietnam, una riunione con vari ministri del governo ha ad esempio deciso di dar seguito alla riapertura delle frontiere il 15 marzo 2022. Il ministro del turismo ha spiegato che l’industria del turismo è stata gravemente colpita, ed è stato altresì presentato un protocollo sanitario per la ripresa dei viaggi in Vietnam. Insomma, sono finiti i tempi in cui le destinazioni si congratulavano per i tassi di crescita record. Nel 2020, Covid ha chiuso le frontiere e con esse le ambizioni turistiche

Cosa fare e vedere a Toronto

Toronto, la capitale della provincia canadese dell’Ontario, è la città più grande del Canada e una tappa obbligata per chiunque viaggi nel Paese nordamericano. Tra le attrazioni ci sono l’iconica torre CN, l’Humber Bay Arch Bridge e il Royal Ontario Museum. Toronto è anche un’ottima base per esplorare le vicine Cascate del Niagara. Oltre ai siti culturali da vedere di giorno, Toronto offre anche un’eccitante vita notturna con club, bar e casinò. Per chiunque stia pianificando un viaggio a Toronto, ecco cinque cose che pensiamo debbano essere in cima alla vostra lista di cose da fare mentre siete lì.

Turismo in Sicilia, peserà un terzo dell’economia?

italy-1157365_960_720L’obiettivo della Sicilia? Permettere alla propria industria del turismo di crescere nei prossimi 4-5 anni in maniera piuttosto ripida, fino a consentire al turismo di rappresentare il 35 per cento del prodotto interno lordo della regione, rispetto all’attuale percentuale del 10 per cento. Insomma, nel prossimo lustro la meta sembra essere quella di spingere il turismo fino a un terzo del Pil regionale: una meta ambiziosa (anche di più) ma che sembra comunque essere piuttosto raggiungibile. Almeno, stando a sentire quel che ne pensa l’assessore al turismo della regione siciliana, Anthony Barbagallo.

Per l’assessore, recentemente intervistato da AdnKronos, negli ultimi due anni si sarebbe registrato un incremento costante delle presenze sul territorio regionale, con un incremento dell’8 per cento nel 2014 e dell’11 per cento nel 2015, e con punte nel Sud-Est del 30,8 per cento dal 2012 ad oggi.

Il merito? Gli elementi sono davvero tanti, e spesso sono anche i più inaspettati: per quanto concerne la zona suddetta, una parte dei benefici è stata indotta ad esempio dalla fortunata serie tv del commissario Montalbano, che ha reso celebri al mondo i tesori del barocco siciliano.

Un altro forte elemento di vantaggio è inoltre rappresentato dalla buona diversificazione delle proposte. Sia sufficiente ricordare che 7 turisti su 10 arrivano in Sicilia anche perchè sono attratti dai percorsi enogastronomici locali. Ancora, la Sicilia è la regione italiana con più siti Unesco (11). Insomma, una buona fornitura eterogenea di motivazioni di attrazione, che nel corso dei prossimi mesi dovrebbero essere accentuate, affinchè – come accade in altre regioni, come la Sardegna – il flusso di turisti possa essere maggiormente spalmato su tutto l’arco dell’anno, e non viva della sola concentrazione nei mesi estivi.

Certo è che, come si può facilmente notare, il passo da qui a permettere al turismo siciliano di poter rappresentare un terzo dell’economia regionale, è davvero molto ampio. Tuttavia, fanno sapere dal governo regionale, non è un passo impossibile da compiere. E, forse, il segreto per raggiungerlo è proprio questo: crederci e, attraverso tale convinzione, porre in essere quelle azioni strategiche e operative che possano consentire di cogliere tutte le opportunità che il turismo made in Sicilia può offrire…

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