Turismo italiano, il BelPaese vince anche sul food

Tra i numerosi benefici che una vacanza in Italia può apportare al turista straniero, c’è anche la sua propensione a continuare ad acquistare food & wine tricolore anche una volta tornato a casa. In altri termini, il turista straniero in Italia finisce con il trasformarsi in ambasciatore dell’Italian way of living una volta tornato in patria, andando a rafforzare una tendenza ben nota agli operatori di settore, che stanno altresì cercando di sfruttarla in maniera più peculiare. Quanto sopra, si tenga conto, è quanto sta emergendo dall’ultima ricerca “Il turismo enogastronomico, driver della promozione del territorio a livello nazionale e

5 app da viaggio da usare nel 2018

Se siete amanti della tecnologia e dei viaggi, non c’è niente di meglio che sfruttare questo binomio per usare delle app che miglioreranno la soddisfazione nel raggiungere e vivere le vostre prossime destinazioni. Abbiamo dunque individuato 5 app che probabilmente troverete di grande utilità e che – ammesso che non le stiate già utilizzando – potrete sperimentare nei prossimi giorni! Cominciamo da Google Trips, un pratico strumento che vi consentirà di raccogliere ogni informazione di viaggio, organizzandole automaticamente. L’app propone anche itinerari di mezza giornata o di un giorno, suggerimenti e consigli e tanto altro. Non ultimo, il fatto che

Stati Uniti, calo dei viaggiatori imputabile a Trump?

Tra il 2015 e il 2017, solo due delle 12 principali destinazioni – Stati Uniti e Turchia – hanno registrato un calo nei viaggi a lungo raggio. Ne deriva che, sinteticamente, i viaggi verso gli Stati Uniti stanno calando, e che gli osservatori sembrano essere (quasi) concordi nel ritenere che la flessione dell’industria del turismo sia “colpa” del presidente degli Stati Uniti Donald Trump. In modo più dettagliato, secondo l’Ufficio nazionale viaggi e turismo degli Stati Uniti, il numero dei visitatori internazionali è diminuito del 4 per cento nei primi sette mesi del 2017, con una tendenza che si è

Costa Smeralda, stagione turistica sempre più lunga

Anche se pensando alla Costa Smeralda è immediato il richiamo al sole e al mare, in realtà gli alberghi di questo meraviglioso angolo di Sardegna si stanno preparando inaugurare una stagione turistica sempre più estesa. Tanto che – si ricordava sull’Ansa – per la prima volta dopo anni, l’hotel Cala di Volpe (uno dei più noti di tutta la macro area) aprirà i propri battenti ad aprile grazie alla possibilità di ospitare un evento di carattere mondiale come l’”Engage Summit“, la fiera che ospita gli organizzatori di matrimoni, in programma tra il 25 e il 28 aprile. “Si tratta di

Viaggi, ecco quando conviene prenotare il prossimo

Non tutti i momenti sono identicamente convenienti quando si tratta di prenotare un viaggio. E uno studio condotto dal motore di ricerca KAYAK.it sembra poterlo dimostrare, grazie all’analisi dei dati provenienti da milioni di ricerche di mercato: nel suo dossier, la società ha infatti scoperto quale sia il momento “migliore”, in termini di convenienza, per poter prenotare voli e hotel per le destinazioni più gettonate del 2018. Come fare?

Viaggi low cost, ecco le mete preferite nel 2018!

Il mercato dei voli low cost continua a crescere, in Italia come altrove. Grazie, naturalmente, anche alle compagnie aeree low cost, che si sono riuscite a ritagliare uno spazio sempre più consistente nel segmento di mercato delle tratte c.d. “ad ampio raggio”, con un incremento del 29% rispetto al 2016 per quanto concerne le prenotazioni dei voli intercontinentali da parte degli europei. A rivelare quanto sopra è un’indagine condotta da eDreams ODIGEO, una delle più grandi società di viaggi online al mondo, e una delle principali realtà europee nel settore del commercio elettronico. Secondo quanto sostiene questo dossier, gli italiani

Dal Natale all’Epifania, è stato sempre tempo di viaggi

Dal Natale all’Epifania, per gli italiani è sempre stato tempo di viaggi, in misura ancora più dinamica di quanto non sia accaduto nell’anno precedente. Stando a quanto sancisce Federalberghi, infatti, durante le festività – che ha chiuso il percorso delle ferie di fine e inizio anno – gli italiani in viaggio sono stati oltre due milioni e mezzo, fra coloro che sono già partiti a Natale e a Capodanno e un milione e mezzo di persone che invece farà “ponte” per la festa della Befana.

Stati Uniti, cresce la disaffezione verso il Jumbo

Dopo quasi mezzo secolo, gli Stati Uniti si stanno gradualmente disaffezionando nei confronti del Jumbo: il 19 dicembre 2017, un Boeing 747-400 della Delta Air Lines, decollato alle 14.58 da Seoul, è sbarcato con oltre 2 ore e mezza di ritardo sulla pista dello scalo Metropolitan Wayne di Detroit. Il volo non sembra essere stata una particolare novità, ma la stampa a stelle e strisce ha ribattezzato tale viaggio come l’ultimo del Jumbo. In realtà, le cose non stanno esattamente così. Sebbene i titoli siano stati piuttosto eclatanti, ad uscire di scena è stato solo l’ultimo 747 passeggeri con la

Quanto viaggiano gli italiani?

Quanto hanno viaggiato gli italiani? Ce lo dice l’Istat, almeno con riferimento all’ultimo dato utile (il 2016) precisando che i nostri connazionali hanno effettuato 66 milioni e 55 mila viaggi con uno o più pernottamenti, con una variazione – non capitava da sette anni – che è finalmente positiva rispetto all’anno precedente (+13,7%). Una buona notizia, che però va inquadrata in ambito continentale, laddove si scopre che rispetto agli altri europei, gli italiani viaggiano molto meno (in media 0,8 vacanze all’anno ciascuno rispetto alle 2,4 degli altri).

Turismo in Italia, cresce l’interesse degli stranieri

Le recenti festività di fine anno hanno ribadito un elemento ben consolidato: l’Italia conferma il suo crescente appeal sul fronte del turismo internazionale, tanto che secondo uno studio Enit ben il 51 per cento degli operatori di settore stranieri ha incrementato il proprio trend delle vendite con destinazione Italia nelle festività natalizie 2017 rispetto allo stesso periodo dello scorso anno, mentre un altro 39,3% ha dichiarato che le vendite sono state stabili (solamente il 9,7% ha dichiarato di aver registrato una leggera flessione). Oltre a ciò, sono sicuramente soddisfacenti i dati relativi all’andamento del turismo organizzato in Italia relativo a

Turismo Marche, come ripartire dopo la crisi

Il turismo delle Marche è in profonda crisi, almeno secondo l’ente camerale locale. Che, per intenderci, lancia dure accuse nei confronti delle istituzioni, e con il vice presidente della Camera di Commercio di Ancona, responsabile del settore turisticoalberghiero, nonché direttore di Confcommercio Marche, Massimiliano Polacco, che attacca: “utili i vecchi spot, la Regione deve rivedere completamente la sua idea di marketing turistico. La stagione 2017 è compromessa. Abbiamo solo il 2% di prenotazioni nel nord della regione. Ci vorranno almeno 5 anni per rimettere in piedi un sistema turistico che guardi alle Marche non solo come luogo di vacanza sul mare, ma con il suo entroterra da scoprire e visitare”.

La profonda crisi del turismo regionale delle Marche è, comunque, occasione per poter riflettere sul futuro del territorio, che dopo gli eventi sismici del 24 agosto e 26 ottobre non può che tenere conto di quanto accaduto, e di quel che potrebbe sempre accadere, nella consapevolezza che proprio dal 24 agosto, le prenotazioni sono praticamente ferme.

“Non c’è interesse alla nostra regione in questo momento – prosegue poi Polacco – Dopo la scossa del 24 agosto si sono fermate le telefonate, soprattutto dall’estero dove le immagini di quanto accaduto sul nostro territorio sono ancora ben impresse nella mente di tutti. Noi sappiamo cosa quelle immagini significhino: 87 comuni interessati dal sisma e danneggiati, 330mila abitanti colpiti, 21mila sfollati”.

Un quadro desolante, che in termini turistici significa – intuibilmente – un grave danno per l’economia delle Marche, regione che è quasi sparita dal catalogo internazionale delle vacanze. “Non solo le imprese turistiche delle zone colpite dal sisma sono distrutte o in attive – riprende infine il direttore di Confcommercio – ma sono in ginocchio anche le imprese del bacino della filiera turistica, ad esempio quelle dei prodotti tipici, solo per citarne uno, il ciauscolo. Mancano 80mila verifiche relative alla scheda Aedes, che certifica se un edificio è agibile o meno. Noi stimiamo che siano 6mila le aziende colpite direttamente dal terremoto, ma il dato vero non ce l’ha nessuno”.

Uno sguardo infine a uno dei principali colpevoli: “La burocrazia sta rallentando tutto e aggravando la situazione. La questione dei bandi è assurda, solo la politica sembra non avere ancora capito che questa non è la strada giusta per rimettere in moto il territorio e la sua economia”.

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