Troina
Scritto da Enzo Giusto   


troina13smDistante 62 km da Enna, in una solitaria zona confinante con le province di Messina e di Catania, Troina sorge a 1120 m. di altitudine, sugli estremi rilievi meridionali dei Nebrodi meridionali.

Questo suggestivo paese è lontano dalle tradizionali rotte turistiche, ma merita sicuramente una visita per le sue bellezze naturali, paesaggistiche ed architettoniche. Nel suo territorio si trova la diga dell'Ancipa, il più grande invaso artificiale della Sicilia, circondato da una lussureggiante vegetazione e con una ricca fauna acquatica.

E' suggestiva Troina, durante le fredde serate invernali, in mezzo ai tanti vicoli medievali, magari ricoperti di una coltre di neve e percorsi da un forte vento gelido. Credo proprio che Troina non abbia nulla da invidiare alle più rinomate città dell'Umbria, cui assomiglia tantissimo, seppur con una particolarità tutta sua.

Le sue numerose chiese sono testimonianza di un antico splendore di cui essa dovette sicuramente godere in passato. Il paese conserva una torre normanna, in cocci di pietra arenaria, rimaneggiata o forse completata nel '500, che funge da campanile della Chiesa Madre, dedicata alla Beata Vergine Assunta, profondamente trasformata nel '400 e nell'800. Oggi, si presenta con prospetto neo­classico, che ha ben poco della bellissima costruzione in stile normanno voluta dal conte Ruggero. All'interno sono custodite alcune pregevoli tavole tardo bizantine ed alcuni bei dipinti di Giuseppe Velasquez.

La chiesa di San Giorgio conserva al suo interno le reliquie di San Silvestro, patrono della città, mentre le sacre spoglie del santo sono custodite nel sarcofago marmoreo, attribuito a Domenico Gagini, ubicato all'interno dell'omonima chiesa ottocentesca di San Silvestro. Interessante è pure la chiesa della SS. Annunziata, del XVI sec., con un gradevole campanile a cuspide maiolicata. Da visitare anche il ponte medievale di contrada Failla e un singolare mulino a vento del XVII secolo, che il conte Ruggero, dopo la vittoria sui saraceni, donò alla chiesa di Troina.

Meritano una particolare menzione le spettacolari feste "dei rami" e "della Ddarata", che si svolgono nel mese di maggio, durante le quali i "massari", con i fucili a tracolla, percorrono le strade del paese in groppa a cavalli riccamente bardati, diretti verso la Chiesa Madre, davanti alla quale un tempo era tradizione sparare in aria dei colpi di fucile a salve, la qual cosa è oggi vietata da un ordinanza.

Il Santo Patrono è San Silvestro da Troina e si festeggia il 3 gennaio.

Eventi da ricordare: San Silvestro, I "Rami", la "Ddarata", la "Kubbaita" (3 Gennaio) Settimana Santa Sagra "vastidda cu sammuccu" (Maggio) Festa della Madonna Assunta (15 Agosto).