Le Province della Sicilia
I Comuni della Sicilia
| Tesori di Sicilia |
| Scritto da Enzo Giusto |
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L’arte Normanna Quando nel XII secolo i Normanni conquistarono la Sicilia rimasero talmente affascinati dalla perfezione dell’architettura musulmana che la perpetuarono adattandola al loro gusto estetico e alle loro esigenze di culto. Sotto il loro dominio l’arte bizantina e quella araba si fusero dando origine ad un nuovo tipo di arte eclettica che lascerà un impronta notevole in tutta l’isola. Basti ad esempio guardare con attenzione la Cappella Palatina a Palermo per riconoscere facilmente l’apporto arabo nelle profilate strutture rivestite di ricche decorazioni musive di chiaro gusto bizantino. Questi elementi caratterizzano pure la stupenda Cattedrale di Monreale e quella di Cefalù.
A Palermo sono numerosi i monumenti normanni che si strutturano secondo le tendenze arabeggianti: le chiese di San Cataldo e di San Giovanni degli Eremiti, la Zisa, la Cuba. Un itinerario normanno dovrà prevedere una visita, oltre ai citati monumenti, al Duomo di Catania, ai castelli di Paternò e Adrano, alla SS. Annunziata dei Catalani di Messina, e a numerosi altri centri, come Castelvetrano, Mazara del Vallo, Sciacca, Caltanissetta, Forza d’Agro, Troina, Frazzano, ecc., che conservano importanti testimonianze di questo periodo. L’arte dal XIII al XVI secolo Nei secoli XIII e XIV l’arte subisce l’influenza del gusto gotico di origine francese che è facilmente riconoscibile nell’architettura castellana di quel periodo, contraddistinta dalla purezza volumetrica degli esterni e dagli innesti delle nervature gotiche all’interno. La Torre di Federico a Enna, i castelli di Augusta, Siracusa (Maniace) e Catania (Ursino), i palazzi Chiaramonte, Sclafani e Steri a Palermo sono le più importanti testimonianze di questa influenza. Negli edifici religiosi si assiste al passaggio dalla sovrabbondanza decorativa, tipica del periodo precedente, alla severità ed alla purezza delle forme gotiche. La chiesa di San Francesco a Palermo, S. Maria degli Alemanni a Messina e San Nicola ad Agrigento sono gli esempi più significativi. Sotto il dominio spagnolo nel corso del XV secolo si sviluppa l’arte gotico-catalana, riconoscibile nei palazzi S. Stefano e Corvaja a Taormina, nel portico del Duomo e nei palazzi Abatellis e Aiutamicristo di Palermo. In questo secolo visse il più celebre pittore siciliano, Antonello da Messina, i cui dipinti figurano tra le opere principali del periodo. Lo stile rinascimentale viene introdotto nell’isola da importanti scultori come Francesco Laurana, Domenico e Antonello Gagini (padre e figlio), le cui opere, assieme a quelle di molti altri Gagini loro discendenti, si trovano in moltissime chiese dell’isola. |
