Le Province della Sicilia
I Comuni della Sicilia
| Tesori di Sicilia |
| Scritto da Enzo Giusto |
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L’arte greca
L’arte greca ha raggiunto in Sicilia la rara qualità della perfezione assoluta che avvicina l’uomo a Dio e i templi costruiti a Siracusa, Gela, Selinunte e Agrigento nel corso dei secoli VI e V a.C., realizzati nel calcare locale anziché in marmo, si distinguono per la grandiosità e per l’armonia delle proporzioni oltre che per la sobrietà delle ricche decorazioni. I Greci amavano l’arte ed alla costruzione dei teatri dedicavano particolare cura, sia nella scelta dei luoghi, in cui gli splendidi panorami naturali costituivano le quinte ideali della scena, sia nella ricerca della migliore acustica. I teatri di Siracusa, Segesta, Akrai, Palazzolo Acreide, Taormina, Tindari, Morgantina, Eraclea Minoa rivelano proprio questa grande capacità degli architetti greci di armonizzare gli spazi teatrali con lo sfondo naturale. Una conoscenza approfondita del mondo greco ci proviene, infine, dalla enorme quantità di reperti custoditi nei musei di Palermo, Siracusa, Agrigento e Gela e nei vari antiquaria sorti in varie parti dell’isola, meta d’obbligo per acquisire conoscenze nuove e dirette sulla grecità. L’arte romana La Sicilia conserva poche, seppur rilevanti, vestigia dell’epoca romana. Tra queste meritano particolare menzione l’anfiteatro di Siracusa, il teatro di Taormina (di origine greca, ma ricostruito in età romana), il teatro di Catania, la naumachia di Taormina, la basilica di Tindari e, soprattutto, la Villa Romana del Casale di Piazza Armerina, dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, il cui pavimento a mosaico rappresenta un esempio unico nel suo genere sia per l’estensione, sia per la bellezza delle raffigurazioni. |
