Le Province della Sicilia
I Comuni della Sicilia
| Tesori di Sicilia |
| Scritto da Enzo Giusto |
|
Pagina 2 di 6
La Sicilia preistorica L’isola fu abitata fin dalla preistoria, come testimoniano i reperti ritrovati in varie parti dell’isola ed oggi in prevalenza custoditi nei musei archeologici di Palermo, Lipari, Agrigento e Siracusa. Ma se si vogliono rilevare tracce della presenza dell’uomo preistorico fuori dei musei, basta recarsi in quell’eccezionale “città” preistorica che è Pantalica, nel siracusano, la cui principale caratteristica è rappresentata dalle migliaia di sepolcri a grotticella artificiale che ne punteggiano i fianchi, o a Sant’Angelo Muxaro, nell’agrigentino, città sikana nota per le sue tombe scavate nella roccia e le sue stupende oreficerie, oggi conservate al British Museum di Londra. Nelle grotte in cui vivevano, gli uomini preistorici lasciavano tracce della loro esistenza, incidendo sulla roccia importantissime testimonianze d’arte parietale, come la famosa scena del sacrificio umano rituale, che raffigura uomini con maschere a forma di becco d’uccello che sembrano danzare attorno a due figure accovacciate e legate (grotte del Monte Pellegrino, in località Addaura), o stupende incisioni animalistiche (Levanzo, grotta di Cala dei Genovesi), o pitture astratte e schematiche (Palermo, grotte Niscemi e Addaura). E ancora si potrebbe continuare. L’arte fenicio-punica Le più importanti testimonianze della presenza fenicio-punica (VIII-VII sec a.C.) nella Sicilia occidentale sono conservate nel Museo archeologico di Palermo |

