Le Province della Sicilia
I Comuni della Sicilia
| Palermo |
| Scritto da Enzo Giusto |
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Città nobile e ricca di testimonianze delle varie dominazioni che si sono succedute nell’isola, Palermo, capoluogo di regione, si trova in splendida posizione climatica ed è meta d’obbligo per quanti vogliano intraprendere un viaggio in Sicilia. Adagiata nella fertilissima Conca d’Oro e circondata da rigogliosi giardini e vigneti, Palermo, nonostante sia stata molto danneggiata nel corso della seconda guerra mondiale, è riuscita a mantenere intatto il suo fascino di città dai mille contrasti.
La visita al centro storico della città non può non cominciare dalla via Maqueda, grande arteria barocca, lungo il cui percorso si incontrano belle residenze patrizie, come il palazzo Santa Croce e il settecentesco palazzo dei Principi di Comitini, e pregevoli edifici religiosi, come la Chiesa del Gesù o Casa Professa, raggiungibile da una stradina laterale, al cui interno si trovano ricche decorazioni di stucchi e intarsi di marmo, e la chiesa normanna di San Cataldo, appartenente all’ordine del Santo Sepolcro, caratterizzata da tre cupolette rosse e contraddistinta da una grande purezza di linee.
Nelle vicinanze si trova la chiesa di S. Maria dell’Ammiraglio, detta anche Martorana, voluta nel XII secolo dall’Ammiraglio Giorgio d’Antiochia e malamente ristrutturata nei secoli XV e XVI. Interessante la torre campanaria di tipo arabo normanno, la cui cupola è andata distrutta nel 1700. All’interno si trovano interessanti mosaici del XII secolo. Proprio di fronte ad essa si trova la chiesa di S. Caterina, il cui interno è decorato con affreschi, marmi e stucchi di gusto barocco, che delimita, assieme alla chiesa di S. Giuseppe ai Teatini, la Piazza Pretoria, con al centro il grandioso complesso della Fontana Pretoria, ricca di statue, balaustre e scale.
Incrociandosi con la via Vittorio Emanuele, la via Maqueda dà origine alla bellissima Piazza Vigliena, detta comunemente dei Quattro Canti, scenograficamente caratterizzata da quattro fonti raffiguranti le stagioni, addossate ai palazzi agli angoli, sormontate da statue di re e delle sante protettrici di Palermo.
Proseguendo a sinistra per il corso V. Emanuele si arriva alla scenografica Cattedrale, la cui costruzione ebbe inizio nella seconda metà del XII secolo, ma subì, nel corso dei secoli, numerosi rimaneggiamenti, alcuni dei quali, come l’innalzamento della cupola avvenuto nel tardo settecento, ne hanno alterato l’omogeneità architettonica.
La grandiosità scenografica dell’esterno contrasta con la severità dell’interno, rimaneggiato nel tardo settecento, che ospita le tombe reali di Costanza d’Aragona, Enrico VI, Federico II e Ruggero II. Oltre a custodire una preziosa urna d’argento con le reliquie di Santa Rosalia, Patrono della città, essa conserva preziose sculture eseguite dal Gagini, dipinti di grande pregio ed un ricco tesoro con preziosi arredi sacri, codici miniati, smalti bizantini e oreficerie di grande valore.
Alla fine del corso V. Emanuele si trova la Porta Nuova, arco di trionfo costruito nel 1583 per celebrare l’imperatore Carlo V, sulla cui sinistra si erge l’imponente architettura del Palazzo dei Normanni, costruito dagli arabi nel IX secolo, ingrandito dai normanni nel XII secolo e ristrutturato in epoca sveva. Al primo piano del palazzo si trova la spettacolare Cappella Palatina, splendido cunnubio di architettura e decorazioni musive e massimo esempio dell’arte normanna nella città. Al secondo piano si trovano gli appartamenti reali, con alcune sale di grande interesse, splendidamente affrescate. Palazzo dei Normanni è oggi sede del Parlamento regionale. Nelle immediate vicinanze, in via dei Benedettini, è ubicata la chiesa di San Giovanni degli Eremiti, una delle più caratteristiche chiese normanne, sormontata da cinque cupolette rosse che le conferiscono un particolare aspetto orientaleggiante. Splendidi i resti del chiostro del XIII secolo nel lussureggiante giardino laterale. Da Porta Nuova si possono raggiungere alcuni interessanti siti: la Cuba, edificata nel 1180 per volere di Guglielmo II; il Convento dei Cappuccini, con oltre 8000 cadaveri ridotti a scheletro o mummificati; la Zisa, costruzione rettangolare del XII secolo eretta per Guglielmo I.
Procedendo sul corso V. Emanuele in direzione inversa, dopo aver superato l’incrocio con via Roma, sulla destra, in via Paternostro, si giunge alla chiesa di San Francesco d’Assisi, costruzione del XIII secolo con un bel portale gotico sormontato da tre affreschi e da un rosone. Nelle vicinanze si trova l’Oratorio di San Lorenzo, con magnifici stucchi del Serpotta.
Proseguendo per via V. Emanuele si giunge prima in Piazza Marina, su cui prospettano alcuni bei palazzi e chiese, e poi a Porta Felice, unico resto di un importante quartiere storico, la Kalsa, purtroppo molto danneggiato durante l’ultima guerra, nella cui omonima piazza si affaccia la chiesa barocca di S. Teresa. Nelle vicinanze si trova Palazzo Abatellis, sede della Galleria Nazionale di Sicilia, che ospita sculture e pitture di gran pregio, tra cui l’opera più celebre di Antonello da Messina, l’Annunciazione (1473). Poco oltre è la chiesa della Gancia dalla sobria facciata in stile gotico (XV secolo). Sono numerosissimi i monumenti che Palermo offre ai visitatori e descriverli tutti con dovizia di particolari è opera improba e poco consona alla natura di questa snella guida multimediale. Pertanto, per ragioni di brevità, segnaliamo di seguito pochi altri monumenti che, a nostro avviso, meritano una accurata visita, senza con ciò voler esaurire l’offerta turistico-culturale di questa splendida città. La Chiesa della Magione, molto danneggiata nella seconda guerra mondiale ed ammirabilmente ristrutturata; il Palazzo Aiutamicristo, con un bel portico in stile gotico; la chiesa e l’Oratorio di S. Domenico, in stile tardo barocco, che ospita le tombe di importanti personaggi della Sicilia; l’Oratorio di S. Zita, edificato nel 1600 con pregevoli decorazioni di stucco del Serpotta; il Museo Nazionale di Archeologia, che ospita una delle più importanti raccolte archeologiche italiane; il Teatro Massimo, costruito tra il 1875 ed il 1897 dagli architetti Basile padre e figlio; la chiesa di S. Agostino, del XIII secolo, decorata con stucchi del Serpotta; il Teatro Politeama, in stile neoclassico (1874), che ospita la galleria d’arte moderna; la Palazzina Cinese, all’interno del magnifico Parco della Favorita, vero polmone verde della Città, delirante costruzione voluta dal re Ferdinando III, in cui, pur predominando lo stile cinese, si intravedono qua e là reminiscenze gotiche, arabe ed egiziane.
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