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Scritto da Enzo Giusto
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Spesso la necessità di non sottrarre tempo alla visita dei monumenti, porta il turista alla ricerca di luoghi ove sia possibile consumare pranzi veloci ed a poco prezzo. Si spiega così la nascita ed il proliferare dei fast food, luoghi in cui si sacrifica la qualità e la genuinità dei cibi sull’altare della velocità.
Ma esiste in Sicilia una alternativa al fast food che consente di consumare pasti veloci, ma tipicamente siciliani, per strada, tra la gente. A Palermo nei numerosi chioschi e friggitorie che si affacciano nei vicoli e nei mercati popolari si possono gustare i panini con le panelle, farina di ceci impastata e fritta, cui si possono accoppiare i cazzilli, crocchette di patate fritte. Gustosissime sono le quaglie, melenzane aperte a fiore e fritte, i broccoletti fritti con la pastella e le fitture di pesce. Per non parlare delle “sfiziosissime” stigliole, involtini di budella di agnello cotti alla brace, e delle guastedde, panini imbottiti con la milza. Ovunque in Sicilia si possono gustare le arancine, piccoli timballi di riso con ripieno di ragù, nella versione classica, o condite con spinaci, con pollo, con burro, nelle variazioni più moderne. Nei mercati popolari è facilissimo trovare peperoni arrostiti e carciofi, patate e cipolle infornati. E poi ancora polipi bolliti, ricci di mare, cozze e vongole. Se, invece, avete voglia di gustare una fresca frutta, a seconda del periodo potete spaziare dall’anguria ai fichi d’india. Tutto questo cibo vi ha fatto venir sete? Scrutate l’orizzonte alla ricerca dei caratteristici chioschi dove vengono servite le spremute di arancia o limone e i dissetanti sciroppi. Altro che fast food!
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