Le Province della Sicilia
I Comuni della Sicilia
| La provincia di Palermo |
| Scritto da Enzo Giusto | |||||||||||||||||
La provincia di Palermo si estende lungo la fascia costiera tra i comuni di Cefalù e Balestrate, ai confini con le province di Messina e Trapani, ed il suo entroterra si addentra nel Parco delle Madonie, istituito nel 1989 dalla Regione Sicilia per tutelare la realtà ambientale, culturale e paesaggistica di questa straordinaria area, che comprende quindici piccoli comuni di poche migliaia di abitanti, appollaiati sulle cime più alte del massiccio, il cui impianto urbano, spesso sovrastato da un castello, è tipicamente medievale: Gratteri, Cefalù, Pollina, San Mauro Castelverde, Castelbuono, Isnello, Collesano, Scillato, Caltavuturo, Sclafani Bagni, Polizzi, Castellana, Geraci, Petralia Soprana e Sottana. La loro economia è prevalentemente basata sull’agricoltura, la pastorizia e l’artigianato e in essi sopravvivono e convivono, in una simbiosi unica, antiche tradizioni autenticamente siciliane, numerosi tesori artistici, nascosti nelle chiese e nei centri storici, e un ambiente naturale e culturale non violentato dal procedere inesorabile del “progresso”. Il più importante centro del Parco è Cefalù, rinomata località turistica dominata dall’imponente mole del Duomo normanno e custode di preziose opere d’arte, come il Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina, conservato presso il Museo Mandralisca. Numerose sono le altre località degne di menzione. Tra queste ricordiamo: Monreale, il cui Duomo rappresenta sicuramente la massima espressione dell’arte arabo-normanna; Bagheria, con le sue splendide ville seicentesche e settecentesche, la più importante delle quali è Villa Palagonia, chiamata anche “villa dei mostri” per le molte sculture di mostri e figure mitologiche di ogni genere; Termini Imerese, abitata in epoca preistorica, con i resti di un anfiteatro romano ed interessanti edifici religiosi e civili; Caccamo, dominata da un grandioso maniero merlato, con uno stupendo Duomo dedicato a San Giorgio, che custodisce opere di grande pregio.
I Comuni della provincia di Palermo
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La provincia di Palermo si estende lungo la fascia costiera tra i comuni di Cefalù e Balestrate, ai confini con le province di Messina e Trapani, ed il suo entroterra si addentra nel Parco delle Madonie, istituito nel 1989 dalla Regione Sicilia per tutelare la realtà ambientale, culturale e paesaggistica di questa straordinaria area, che comprende quindici piccoli
comuni di poche migliaia di abitanti, appollaiati sulle cime più alte del massiccio, il cui impianto urbano, spesso sovrastato da un castello, è tipicamente medievale: Gratteri, Cefalù, Pollina, San Mauro Castelverde, Castelbuono, Isnello, Collesano, Scillato, Caltavuturo, Sclafani Bagni, Polizzi, Castellana, Geraci, Petralia Soprana e Sottana. La loro economia è prevalentemente basata sull’agricoltura, la pastorizia e l’artigianato e in essi sopravvivono e convivono, in una simbiosi unica, antiche tradizioni autenticamente siciliane, numerosi tesori artistici, nascosti nelle chiese e nei centri storici, e un ambiente naturale e culturale non violentato dal procedere inesorabile del “progresso”. Il più importante centro del Parco è Cefalù, rinomata località turistica dominata dall’imponente mole del Duomo normanno e custode di preziose opere d’arte, come il Ritratto di Ignoto di Antonello da Messina, conservato presso il Museo Mandralisca. Numerose sono le altre località degne di menzione. Tra queste ricordiamo: Monreale, il cui Duomo rappresenta sicuramente la massima espressione dell’arte arabo-normanna; Bagheria, con le sue splendide ville seicentesche e settecentesche, la più importante delle quali è Villa Palagonia, chiamata anche “villa dei mostri” per le molte sculture di mostri e figure mitologiche di ogni genere; Termini Imerese, abitata in epoca preistorica, con i resti di un anfiteatro romano ed interessanti edifici religiosi e civili; Caccamo, dominata da un grandioso maniero merlato, con uno stupendo Duomo dedicato a San Giorgio, che custodisce opere di grande pregio.