Il Palio dei Normanni di Piazza Armerina
Scritto da Enzo Giusto   

Palio dei NormanniIl pomeriggio del 13 Agosto, giovani cavalieri, nobili e dame, ciascuno dal proprio quartiere di appartenenza, si muovono in corteo lungo le vie strette e tortuose di antico basalto del centro storico, tra l’abbraccio caldo della folla, per raggiungere il luogo ove renderanno omaggio al Conte Ruggero e alle sue truppe. Essi rappresentano i quartieri storici di Piazza Armerina: Monte, Casalotto, Canali e Castellina. Tutti i cortei si dirigono verso la medesima meta: il piano della Cattedrale. Qui, tra una splendida cornice di folla, prendono posto nel sito a ciascuno riservato. Sotto un sole cocente, accaldati, aspettano il momento cruciale. Ad un tratto, in lontananza si ode un echeggiare di tamburi, il vento lo affievolisce, mentre il suono delle trombe annuncia che le truppe del Conte Ruggero sono nelle vicinanze. Fanti, arcieri, balestrieri, tra una coreografia assordante, precedono sempre il grosso dell’esercito, costituito dai cavalieri. Ed è proprio il ritmico rumore degli zoccoli dei cavalli sul selciato che segnala l’arrivo del Conte. Egli, fiero, accompagnato dai paggi e dagli scudieri, Palio dei Normanniscende da cavallo e si dirige verso le autorità locali. Dal lato opposto il Gran Magistrato della Città e la Gran Dama, preceduti dal Gran Banditore, gli si fanno incontro. All’altezza del campanile della Chiesa il Gran Banditore legge il proclama: tutti ascoltano in silenzio. Un grande, significativo inchino conclude questa prima fase. Subito dopo i cittadini di Piazza assicurano al Conte Normanno fedeltà, e a suggello dei loro intenti gli consegnano le chiavi della Città. A questo punto il corteo si ricompone e tutti, Conte Ruggero, Gran Magistrato e Consorte in testa si dirigono verso il palco. Al termine della cerimonia il corteo storico si snoderà per le principali vie cittadine al ritmico suono dei tamburi e delle trombe.

l giorno successivo al campo sportivo S. Ippolito i cavalieri rappresentanti i quattro quartieri di Piazza Armerina daranno vita alla cosiddetta “quintana”. Questa è la parte meno storica ma più folcloristica della manifestazione. I cavalieri si sfideranno in prove di abilità e di destrezza, al cui superamento viene attribuito un punteggio. Vincerà, naturalmente, la squadra che avrà totalizzato più punti. Ogni volta è un tifo da vero stadio davanti a un pubblico numeroso e vociante. La premiazione consiste nell’affidare ai cavalieri vittoriosi, in custodia per un anno, quel famoso vessillo raffigurante Maria SS. Delle Vittorie, che verrà conservato presso la parrocchia del quartiere vincitore.

 

Piazza Armerina, Città d'arte

La Villa Romana del Casale