Pasqua in Sicilia
Scritto da Enzo Giusto   


Pietraperzia

La Settimana Santa in Sicilia è sicuramente la più ricca, spettacolare, caratteristica e, al contempo, la più mistica e sentita delle Settimane Sante italiane. Qui la commemorazione della Passione, Morte e Resurrezione di Gesù è esplicitata attraverso precise forme di teatralizzazione da cui emerge prepotente il contenuto umano e terrestre dell’Evento e che trasformano la Sicilia in un grande variopinto palcoscenico di scenografie del dolore e della gioia, in cui è evidente ilsfratellonetto contrasto tra sacro e profano, tra teatralità e sentita religiosità, vera particolarità di questa festa-spettacolo che coinvolge tutti i paesi, i cui abitanti sono tutti impegnati a recitare il dramma di Cristo con grande trasporto e commozione, nella convinzione che ripercorrere le fasi salienti del suo dolore e della sua morte serva a perpetuarne la memoria, per non dimenticare mai ciò che il Figlio dell’uomo ha fatto per l’umanità. Molti considerano questi riti profani e dissacratori; in realtà si tratta solo di drammatizzazioni di cui l’uomo si serve per far rivivere figurativamente gli eventi della vita di Cristo, per meglio visualizzarli e celebrarli.
Del resto la forza di queste manifestazioni, alla cui base c’è sempre grande pietà, commozione ed un profondo sentimento religioso, risiede proprio nelle loro capacità di essere immediatamente popolari, trasformando i valori ed i sentimenti religiosi in semplici gesti, facilmente comprensibili dalla gente che assiste e che diventa sentitamente partecipe dell’evento. I riti pasquali hanno inizio con la Domenica delle Palme, celebrata in molti centri dell’isola con caratteristiche processioni, il cui clima festoso è contraddistinto da grandi pale di palma e particolari composizioni di palme intrecciate, ramoscelli d’ulivo e “carnascialeschi” santoni di cartapesta, raffiguranti i dodici apostoli che pantomimano l’ingresso di Cristo in città.
Per approfondimenti visita il sito: www.siciliafeste.it