Catania
Scritto da Enzo Giusto   

Via Crociferi: arco di San BenedettoE' oggi sede del Museo civico e ospita opere di straordinario valore. Lungo la via Garibaldi si incontra la settecentesca Chiesa di Santa Chiara, che conserva delle pregevoli opere, tra cui una tela di Paolo Vasta, raffigurante San Lorenzo, e uno splendido Crocifisso. Tra la via Garibaldi e via Sant'Anna, si può visitare la casa di Giovanni Verga, uno dei più grandi scrittori siciliani.

Alla fine di via Garibaldi si trova la Porta Ferdinandea, realizzata nel 1768 in onore delle nozze di Ferdinando III con Maria Carolina d'Austria. Tornando indietro, lungo il corso Vittorio Emanuele, parallelo alla via Garibaldi, si incontrano alcuni pregevoli palazzi barocchi (Gravina, Valdisavoia). In questa zona sono ubicati pure alcuni tra i più rappresentativi edifici religiosi della città: la chiesa di San Francesco, che conserva alcuni pregevoli dipinti settecenteschi, e la monumentale e scenografica chiesa di Sant'Agostino. In piazza Bellini sorge il Teatro Massimo Bellini, che fu inaugurato nel 1880 con la Norma di Vincenzo Bellini. Di fronte alla Chiesa di San Francesco si trova il museo belliniano, sistemato nella casa dove nacque il grande musicista ottocentesco, con testimonianze sulla vita e sull'opera dell'artista.

Nelle immediate vicinanze è possibile visitare i resti del foro romano e del teatro romano, definito comunemente "greco", e l'Odeon, edificio semi-circolare utilizzato per gli spettacoli pubblici.

Da piazza San Francesco ci si immette in quella che, a ragione, può essere considerata una delle più belle strade del barocco siciliano, la via Crociferi, in cui le chiese si susseguono una dopo l'altra e conferiscono al luogo un atmosfera magica. Nella parte bassa si incontrano il complesso di San Benedetto e l'arco omonimo che cavalca la via. Subito dopo, il palazzo dell'Ospizio di Beneficenza e l'annessa chiesa di Sant'Ignazio, antico collegio gesuitico con un interessante chiostro interno ad archi e colonne. Di fronte la chiesa di San Giuliano, con una bella facciata convessa e misurata e un prezioso Crocifisso del XV secolo sull'altare maggiore. Catania: San Francesco

In piazza Stesicoro sono stati portati alla luce i resti di un anfi-teatro romano del II secolo d. C., con struttura in pietra lavica rivestita di marmo. In fondo alla piazza sorge la chiesa Sant'Agata alla Fornace, perché si crede che qui fosse il luogo del martirio della Santa. Sempre in piazza Stesicoro, all'angolo con la via Cappuccini, è la chiesa barocca di Sant'Agata al Carcere, così denominata perché, secondo la tradizione, qui sarebbe stata rinchiusa la Santa. Qui si conservano alcune reliquie della Santa, due lastre di pietra lavica (su cui sarebbero le impronte dei suoi piedi) e il coper-chio della cassa che ne aveva conservato il corpo.

Nella parte nord-occidentale della città sorge il grande complesso monastico dei Benedettini, che occupa un'area di 100.000 mq ed è oggi sede della Facoltà di lettere e filosofia dell'Università di Catania. Il convento, il cui ciclo costruttivo durò per ben tre secoli, è uno dei più imponenti edifici religiosi d'Europa. Esso si raccoglie attorno a due chiostri ed è caratterizzato dai notevoli prospetti meridionale ed orientale, in cui risaltano esuberanti decorazioni di gusto ancor secentesco, ma eseguite, invece, nella prima metà del settecento. La chiesa, dedicata a San Nicolò, la cui facciata intensamente plastica è tuttora incompiuta, è la più vasta della Sicilia. Essa conserva al suo interno opere interessanti di artisti settecenteschi, un magnifico coro stupendamente intagliato e un bellissimo organo dorato. Nell'ala settentrionale del convento è la Biblioteca, con un patrimonio librario ricco di numerosi e pregiati volumi.