Come sconfiggere il caldo nelle vostre prossime vacanze estive

Il caldo è parte integrante dell’estate ma… a volte può mettere un freno ai vostri piani di viaggio, rendendoli più faticosi. Ovunque le vostre vacanze estive siano in grado di portarvi, sappiate che potete sconfiggere il calore con questi semplici consigli e trucchi.

Ungheria, cresce ancora il flusso turistico internazionale

Nel mese di marzo 2018, rispetto allo stesso mese dell’anno precedente, il numero di arrivi turistici internazionali in Ungheria è cresciuto dell’11% e quello dei pernottamenti del solo turismo internazionale del 10,1% a poco più di 1 milione di unità, stando ai dati mensili dell’Ufficio statistico centrale ( KSH). Il fatturato determinato da quanto sopra è aumentato in modo significativo in ogni tipo di alloggio. Negli hotel, che rappresentano quasi nove decimi dei pernottamenti, il tasso di crescita è stato del 7,5%. Il numero delle notti da parte dei turisti stranieri è aumentato in tutte le regioni turistiche, con particolare

Alleanza iberica per promuovere il turismo in Spagna e Portogallo

La regione spagnola occidentale dell’Estremadura, che confina con il Portogallo, ha lanciato una proposta ai governi di Spagna e Portogallo per lanciare un’alleanza iberica finalizzata a promuovere il turismo nei due Paesi, alla Fiera Iberica del Turismo (FIT) svoltasi nella città portoghese di Guarda. La fiera, che è giunta alla sua quinta edizione e si è svolta dal 28 aprile al 1 maggio, quest’anno ha avuto come tema “One Fair, Two Countries, The World”. L’obiettivo dell’evento è stato quello di rafforzare l’unione sociale tra i due Paesi iberici e gli “scambi transfrontalieri strategici ed economici” per stimolare congiuntamente imprese e

Islanda: quanti turisti (realmente) riceve?

La straordinaria crescita del numero di turisti in Islanda da quando il settore del turismo si è aperto in misura consistente, potrebbe effettivamente essere stata sopravvalutata. È infatti emerso che le statistiche di arrivo negli ultimi anni hanno tenuto conto non solo dei i turisti ma… anche diversi viaggiatori che in realtà non hanno mai lasciato l’aeroporto. Nel 2010, infatti, poco più di 450.000 persone hanno visitato il paese del Nord Europa, alla ricerca di paesaggi sbalorditivi, una moltitudine di cascate e geyser geotermici. Ebbene, lo scorso anno tale cifra era già salita a 2,2 milioni, un livello in continua

Hainan: le Hawaii della Cina, si aprono al turismo internazionale

La più grande isola tropicale di Hina, Hainan, espanderà i propri viaggi senza visto ai turisti provenienti da 33 Paesi a partire da maggio: tra di essi c’è anche l’Italia, che potrà pertanto usufruire di un canale preferenziale per visitare una parte di quelle che vengono definite le Hawaii della Cina. L’elenco dei nuovi Paesi aggiunti all’elenco dei viaggi senza visto include comunque tutti i principali Paesi internazionali, come Regno Unito, Russia, Francia, Germania, Stati Uniti, Canada e i Paesi del Golfo degli Emirati Arabi Uniti e del Qatar.

I luoghi da visitare in Asia nell’aprile 2018

Volete programmare un bel viaggio in Asia nel prossimo mese di aprile? Le mete da scegliere sono ovviamente tante, ma per indurvi in piacevole tentazione, abbiamo di seguito riassunto alcune delle destinazioni che, a nostro parere, potrebbero fare al caso vostro. Cominciamo dal Vietnam. Il Paese ha registrato la maggiore crescita del flusso turistico in Asia durante lo scorso anno, con una crescita degli arrivi del 31%. Il Paese è amato sia da artisti affermati che da giovani alla ricerca di qualche esperienza fuori dai circuiti turisti  tradizionali: in ogni caso, è un luogo di destinazione da mettere nel proprio

Regno Unito, record di viaggiatori nel 2017

Gli attacchi terroristici che hanno colpito il Regno Unito nel 2017 possono aver scoraggiato il turismo familiare interno, ma non hanno dissuaso i visitatori internazionali, dal momento che il 2017 ha visto livelli record nel numero di turisti. Di contro, è pur vero che le attrazioni del centro di Londra hanno registrato un calo in media del 17% tra maggio e la seconda settimana di settembre rispetto al 2016, dichiara Bernard Donoghue, direttore dell’Associazione delle attrazioni turistiche principali (Alva). Durante quel periodo – ricordiamo – ci furono quattro attacchi terroristici nel Regno Unito, tre dei quali accaddero proprio nella capitale,

Turismo musicale, l’India traccia le nuove tendenze

Il turismo musicale? È un termine relativamente nuovo e, soprattutto, sconosciuto ai più, in India, fino a pochi anni fa. È invece ora un fenomeno enorme, che sta diventando sempre più popolare grazie ad una scena musicale fiorente e giovani consumatori desiderosi di nuove esperienze. Dunque, mentre il settore dei viaggi asiatici si prepara per un altro anno di entusiasmanti sviluppi, il turismo musicale sembra essere diventata la parola d’ordine nel 2018, superando tutti i trend di viaggio.

Turismo italiano, il BelPaese vince anche sul food

Tra i numerosi benefici che una vacanza in Italia può apportare al turista straniero, c’è anche la sua propensione a continuare ad acquistare food & wine tricolore anche una volta tornato a casa. In altri termini, il turista straniero in Italia finisce con il trasformarsi in ambasciatore dell’Italian way of living una volta tornato in patria, andando a rafforzare una tendenza ben nota agli operatori di settore, che stanno altresì cercando di sfruttarla in maniera più peculiare. Quanto sopra, si tenga conto, è quanto sta emergendo dall’ultima ricerca “Il turismo enogastronomico, driver della promozione del territorio a livello nazionale e

5 app da viaggio da usare nel 2018

Se siete amanti della tecnologia e dei viaggi, non c’è niente di meglio che sfruttare questo binomio per usare delle app che miglioreranno la soddisfazione nel raggiungere e vivere le vostre prossime destinazioni. Abbiamo dunque individuato 5 app che probabilmente troverete di grande utilità e che – ammesso che non le stiate già utilizzando – potrete sperimentare nei prossimi giorni! Cominciamo da Google Trips, un pratico strumento che vi consentirà di raccogliere ogni informazione di viaggio, organizzandole automaticamente. L’app propone anche itinerari di mezza giornata o di un giorno, suggerimenti e consigli e tanto altro. Non ultimo, il fatto che

Islanda: quanti turisti (realmente) riceve?

La straordinaria crescita del numero di turisti in Islanda da quando il settore del turismo si è aperto in misura consistente, potrebbe effettivamente essere stata sopravvalutata. È infatti emerso che le statistiche di arrivo negli ultimi anni hanno tenuto conto non solo dei i turisti ma… anche diversi viaggiatori che in realtà non hanno mai lasciato l’aeroporto.

Nel 2010, infatti, poco più di 450.000 persone hanno visitato il paese del Nord Europa, alla ricerca di paesaggi sbalorditivi, una moltitudine di cascate e geyser geotermici. Ebbene, lo scorso anno tale cifra era già salita a 2,2 milioni, un livello in continua crescita che ha sollevato molte domande su come una piccola nazione possa far fronte a tale afflusso e proteggere il suo paesaggio naturale.

Tuttavia, un’analisi delle sue reali statistiche turistiche ha mostrato che il numero di visitatori nel 2016 – 1,8 milioni – potrebbe essere più vicino a 1,5 milioni, in quanto circa 250.000 di arrivi erano stranieri che vivevano in Islanda, oppure passeggeri aerei che utilizzavano l’aeroporto internazionale di Reykjavik per collegarsi a un altro volo, o ancora che rimanevano in città per poche ore prima di partire per casa o per proseguire il viaggio. L’aeroporto di Keflavik di Reykjavik sta crescendo come hub per i viaggi transatlantici grazie ai vettori WOWair e Icelandair, ma questo non deve far intendere che tutti gli arrivi siano in realtà di turisti interessati a rimanere nell’isola.

In particolare, un sondaggio realizzato lo scorso anno dal ministro del turismo islandese ha rilevato che il 5 per cento dei passeggeri si “auto-collegano” sui voli da e per l’aeroporto di Keflavik, il 6 per cento “ha usufruito di alcuni servizi fuori dall’aeroporto senza pernottamento” e il 3 per cento “erano cittadini stranieri che vivevano in Islanda”, costituendo così il 14 per cento della cifra totale degli arrivi.

Le statistiche ci dicono inoltre che i dati di arrivo per marzo di quest’anno sono aumentati del 3% rispetto all’anno scorso, ma a causa del modo in cui vengono contati i visitatori è molto probabile che il numero di turisti in visita in Islanda a marzo sia diminuito. Insomma, i dati del turismo del 2017 di 2,2 milioni di visitatori è molto più probabile che siano un po’ meno di 2 milioni. Un bel dato, ma meno roseo di quanto dichiarato.

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